PERCHÉ LE COMPETENZE TECNICHE POTREBBERO NON ESSERE SUFFICIENTI A PROMUOVERE LA SALUTE MENTALE SUI LUOGHI DI LAVORO
Le organizzazioni moderne riconoscono sempre l’importanza della salute mentale dei lavoratori tra i fattori chiave per la produttività e la qualità del lavoro; in tale contesto, i professionisti delle risorse umane svolgono un ruolo cruciale nell’implementazione di politiche, procedure e strumenti volti a mantenerla e migliorarla. Tuttavia, la ricerca suggerisce che le sole competenze tecniche, sebbene necessarie, potrebbero non essere sufficienti per affrontare efficacemente i problemi di salute mentale che i lavoratori possono sperimentare.
Le competenze tecniche includono la conoscenza e la comprensione del quadro legislativo, dei rischi psicosociali e dei metodi per la loro valutazione, nonché il monitoraggio di indicatori quali assenze per malattia, turnover e performance lavorativa. Tali competenze consentono un approccio strutturato alla gestione della salute mentale, ma da sole potrebbero non garantire un ambiente di lavoro sano e di supporto. Gli studi suggeriscono che i fattori organizzativi e le relazioni interpersonali hanno un impatto sulla salute mentale dei lavoratori tanto quanto le politiche e le procedure formali.
La salute mentale sul lavoro è in gran parte plasmata dalle interazioni quotidiane. I professionisti HR sono spesso il primo punto di contatto per i lavoratori che affrontano stress e sfide legate alla salute mentale; in questi casi, soft skills come la comunicazione, l’empatia, l’ascolto attivo e l’intelligenza emotiva svolgono un ruolo cruciale. Le ricerche mostrano che i lavoratori cercano supporto più frequentemente e segnalano le difficoltà in una fase più precoce in contesti in cui si sentono al sicuro e ascoltati. Inoltre, gli esperti HR con competenze interpersonali sviluppate sono più propensi a riconoscere i primi segnali di stress psicologico e a reagire tempestivamente, ad esempio adattando le condizioni di lavoro, mediando con il management o indirizzando i lavoratori verso forme di supporto adeguate. In assenza di tali competenze, gli strumenti e le procedure tecniche possono rimanere inutilizzati o essere applicati solo quando il problema si è già sviluppato in modo significativo.
Inoltre, oltre che avere influenza sui singoli individui, le soft skills delle risorse umane influenzano fortemente la cultura organizzativa. Il modo in cui l’HR comunica e gestisce i conflitti contribuisce a definire il livello di fiducia e di sicurezza psicologica all’interno dell’organizzazione.
Pertanto, il mantenimento della salute mentale sul posto di lavoro richiede un approccio integrato. Le competenze tecniche in ambito HR forniscono struttura, allineamento e misurabilità, mentre le soft skills ne consentono l’applicazione efficace nei contesti lavorativi reali. Lo sviluppo di entrambe le tipologie di competenze è essenziale affinché i professionisti HR possano rispondere alle sfide legate alla salute mentale dei lavoratori. È per questo che è stato sviluppato MH4HRM: per offrire ai professionisti HR strumenti pratici e risorse formative a supporto dello sviluppo sia delle competenze tecniche sia di quelle trasversali.
Bibliografia:
- Edmondson, A. (2018). The Fearless Organization. Wiley.
- Edmondson, A. C., & Lei, Z. (2014). Psychological safety: The history, renaissance, and future of an interpersonal construct. Annual Review of Organizational Psychology and Organizational Behavior, 1, 23–43.
